COMMENTI DEI LETTORI

Monica Militello –  1 aprile 2019

Una “macchina del tempo” a propulsione “cartacea” mi ha condotta a bordo di questo splendido velivolo e… “fra le righe” ho volato!

Orlando Marco – 28 marzo 2019

Gentilissimo, ho appena finito di leggere “In bocca al lupo, Maggiore” e ci tengo a dirle che l’ho trovato ottimo, anche meglio del precedente! Tutti i racconti sono piacevoli, ma almeno una buona metà mi sembrano straordinariamente interessanti per come spiegano tanti particolari tecnici e procedurali della Forza Armata di quegli anni. Insomma, mi sono divertito ed ho imparato un sacco di cose: il massimo! Ora ne ho un altro da leggere (la lista è lunga, sono un lettore accanito), poi tocca ad “Assalto all’Europa”. Ne scriva un altro in fretta per cortesia, perché ormai… li ho finiti. Grazie di tutto e alla prossima!

Stefano Bonacorsi – 17 marzo 2019

Finalmente ho letto il tuo libro, un capolavoro di perfezione e precisione dei dettagli! Lodevole anche l’idea di fare dei capitoli brevi, secondo me di estrema importanza perché porta il lettore a non “stancarsi”. Geniale il passaggio della fine delle ostilità descritto in una sola riga che lascia ai lettori un’intensa e profonda riflessione… Entrando invece  nel merito degli aspetti puramente militari la Russia fa sempre paura e nel leggere la parte “Per saperne di più” il mio pensiero è andato per un momento all’odierna “Via della seta”… Bravo Flavio!!! Attendo il prossimo….

Daniela Lupetta Every, 24 febbraio 2019
Ho finito di leggere il libro 10 minuti fa. Bellissimo scritto davvero bene (come gli altri due del resto) uno scenario terrificante, perché purtroppo realistico, che ti tiene incollato fino alla fine. Sempre interessantissime le note esplicative. Ancora complimenti Flavio Babini, mi hai fatto “volare” emozionare.

Donato Ippolito, 14 febbraio 2019

Ho terminato la lettura di “Assalto all’Europa” e devo ammettere che è stata un’esperienza molto intensa, angosciante quanto carica del coraggio dei nostri piloti, a tratti mi hanno ricordato i più valorosi assi della
Regia, anch’essi impegnati in una impari lotta quarant’anni prima dei fatti narrati nel libro. Da oggi, se possibile, guarderò con ancora più rispetto allo scudetto tricolore che portiamo sulle nostre tute.

Angelarosa Weiler, 23 dicembre 2018

Il libro è presentato dall’autore come romanzo storico, pur tuttavia il ritmo frenetico ed incalzante della narrazione lo rendono in alcune sue parti molto simile ad un thriller.  Libro avvincente, scritto con stile elegante, contenente informazioni precise e dettagliate, costituito da un susseguirsi di situazioni ed emozioni che, ne sono certa, vi porterà a non separarvi da lui sino al momento in cui avrete raggiunto le ultime righe dell’epilogo. Lì troverete un uomo in contemplazione di un papavero rosso. Coloro che, come me, non amano solo il volo, ma anche la storia, rimarranno estasiati da questa lettura per la precisione assoluta con la quale sono riportati gli accadimenti che hanno preceduto, accompagnato e seguito il momento preso in considerazione nel racconto. I miei più vivi e sinceri complimenti al Comandante Flavio Babini!.

Luca Pulvirenti, 16 dicembre 2018

Leggendo l’ultimo libro “Assalto all’Europa” , mi ha colpito molto quando il tenente Col. Ivanov, nell’attesa dell’ordine di decollo, lo colpì i vistosi petali rossi, di un papavero, solitario, all’angolo della porta di cemento armato, all’interno del suo Shelter…e poi nel 21° capitolo, pure lei, o meglio Lenin, mentre si dirigeva verso la palazzina del 101, fu attratto da un papavero rosso, simbolo, in quei tragici momenti della bellezza che la vita ci dona ogni giorno…o meglio ancora come dice lei nel libro, tramite Lenin, simbolo “…come la pace nel mondo”.
Mi sento di dire che l’incidente del 13 maggio 1984, è stato il miracolo, che ha evitato un disastro mondiale, grazie a Nostro Signore, la Madonna e il nostro Papa Giovanni Paolo II, il quale come spiegava nel libro Don Primo…”questo Papa è stato evocato da tanti segni…” .
Mi è piaciuto molto pure l’epilogo storico, l’appendice sulla resistenza della Polonia al  Regime comunista, per capire anche il valore ed il ruolo del nostro Papa Giovanni Paolo II…e poi l’atto di consacrazione di Giovanni Paolo II…!
È veramente un libro superiore e superbo, che racchiude adrenalina, vita vera e vissuta in ambienti segreti e militari, ed i pensieri dei piloti…ma poi tanta storia vera e concreta, che mi ha portato a capire chiaramente ed in fondo la bella dedica che mi ha donato, infatti ora ho ancora di più la…”consapevolezza che la pace e la libertà sono un dono.

Flavio Sportelli, 20 novembre 2018

Ho terminato ” Assalto all’ Europa” sono rimasto in ansia fino all’ultimo anche se naturalmente sapevo come sarebbe finita. È stupendo l’ onore che hai fatto agli alpini nel ottavo capitolo . Ho molto apprezzato la cronologia di tanti eventi che avevo dimenticato e infine ho trovato straordinario l’ aiuto che dai ai lettori con .” Per saperne di più ” 👏👏👏👍👍👏👏

Alfredo Iannuzzi, 11 settembre 2018

Anche io lo ho molto apprezzato il rigore storico basato su una ricerca puntuale e non facile, ma anche come Flavio ha descritto un periodo da me vissuto in prima persona nella Difesa Aerea.

Lella, 11 settembre 2018

Flavio!
Sì, MI È PIACIUTO!
L’ho letto rubando ore preziose al sonno e arrivo solo ora a dirtelo pubblicamente perché ho avuto un mese di agosto da infarto con ospiti non stop
Il tuo libro però non è un romanzo anche se ci sono gli stessi personaggi dei primi due libri che io ho adorato da subito. Questo lo considero un bellissimo saggio sul periodo della guerra fredda. A differenza di molti saggi che sono noiosi il tuo libro si legge invece in un soffio.
Mi hai detto che sono stata tra i pochi a realizzare che è un saggio ma non ci credo
Chiunque conosca un po’ la storia di quegli anni si rende immediatamente conto che tu hai approfondito l’argomento con ricerche precise di avvenimenti, date, situazioni e decisioni politiche che non possono essere frutto della fantasia dell’autore. Io amo la storia quindi a me è piaciuto molto anche per questo tuo approfondimento. Devi aver lavorato ore ed ore per riuscire a recuperare tutti quei dati.
In effetti, la prefazione storica mi è stata un po’ ostica: 20 pagine di date e fatti non sono facili da memorizzare. Però sovente, durante la lettura, sono tornata a ricontrollare un avvenimento, e a questo punto ti ho ringraziato perché sono state pagine indispensabili per una comprensione più facile del libro.
In ogni caso Flavio, anche se gli altri lo leggono, leggeranno come un puro romanzo, impareranno una parte importante della nostra storia senza rendersene conto e già questo è un successo …. anche se non apprezzeranno la tua fatica di ricerca.
L’epilogo storico è una chicca e l’appendice sulla resistenza della Polonia al regime comunista mostra chiaramente come non tutti i paesi della cortina di ferro fossero irreggimentati nell’ideologia rossa.
Hai un tocco particolarmente commovente nei confronti di Giovanni Paolo II, sicuramente un Grande Papa nella sua dolcezza e fermezza e nella sua grande capacità di leader mediatico capace di affascinare i giovani.
Per concludere, le stesse parole dell’inizio:
SÌ MI È PIACIUTO
Ne consiglio la lettura a tutti.
Ps: il maggiore Lenin continua ad essere il mio preferito e lo è stato dal primo tuo libro quando non sapevo minimamente chi fosse “l’originale”!
A quando il prossimo?

Matteo Biondi, 29 agosto 2018

Ciao Flavio! Temo di portare pessime notizie, nei tuoi libri c’è un errore veramente imperdonabile: finiscono tutti troppo presto, è impossibile iniziarli e non finirli nello stesso giorno!

Giovanni Casadio, 27 agosto 2018

Non ho mai letto un libro in due giorni, con “Assalto all’ Europa “è successo! Ma anche gli altri due li ho letti di gran carriera…

Claudio Carretta, 25 agosto 2018

Me lo sono letto tutto di un fiato in spiaggia Assalto all’Europa e mi è piaciuto molto. Se penso che proprio nel 1984 facevo il mio servizio militare in Friuli… Ottimo e interessante lavoro davvero!

Diego Cante, 24 agosto 2018

Moooolto bello!
Assalto all’Europa letteralmente DIVORATO in una giornata!!!
Complimenti! Grazie per la dedica!

Mirka, 22 agosto 2018

Premesso che ho la passione per il volo da quando ero piccola e che la gioia più grande è stata quando mio padre mi ha portata alla base a Ghedi a vedere da vicino il Tornado e salire su quella scaletta… Ho preso questi due libri (con dedica fantastica da parte dell’autore) proprio per leggere da vicino ciò che si prova ed è successo, ad ogni comando, movimento, controllo, passaggio a bassa quota, sembrava di essere lì, in volo. Due libri davvero meravigliosi “Buon volo Maggiore” e “In bocca al lupo Maggiore” scritti in modo semplice e veloce da leggere, non appesantiscono la lettura, anzi. Catturano l’attenzione del lettore. Non vedo l’ora di leggere il prossimo!!

Marcuzzo Di Padova, 16 agosto 2018

Ho appena terminato il libro assalto all’Europa. Mi è piaciuto molto e mi ha riportato a quel periodo (diciamo che tre anni dopo quei fatti, ero sulla soglia di Gorizia con il compito di demolire infrastrutture stradali e minare tutto il “minabile”). La ricostruzione è mirabile e, col senno di poi, particolarmente realistica. La dovizia di particolari politici e aeronautici è corposa…speravo si iniziasse a sparare (nel libro beninteso) sullo stile di sir J. Hackett….magari sarà per il prossimo libro.

Roberto Santarnecchi, 11 agosto 2018

Che dire Flavio… i miei più sinceri complimenti! In due giorni ho letteralmente divorato i primi due libri e per me che sono allergico al papiro e alla cellulosa è un evento più unico che raro. Mi sono ritrovato da spettatore invisibile a vivere i racconti di ordinaria “follia ” vissuti dal 101* in un modo che definirei travolgente. Confesso che dopo pochi capitoli di Buon volo Maggiore, quasi davo del “tu ” ai personaggi fino ad avere una particolare simpatia per Molotov il casinista bombarolo (forse perché sono così anch’io) che poi ho scoperto essere pisano come me… Ora sotto con il terzo e se le premesse sono queste, sarà sicuramente all’altezza dei precedenti. P.s. ma la contessa di Pontedera esiste veramente?

Giovanni Casadio, 10 agosto 2018

Buongiorno Flavio, ho terminato la lettura del libro Assalto all’Europa, una narrazione scorrevole con una attenta analisi degli scenari possibili di guerra; la consapevolezza di un non attacco, non mi ha rubato concentrazione nella lettura anche se sempre proiettato a cercare di individuare i motivi di un dietro-front del CREMLINO…….molto bello carico di tensione, belle le descrizioni degli equipaggi, di entrambe le fazioni, con le loro riflessioni, i loro stati d’ animo nella snervante attesa di ordini……Complimenti a Te e a Tua moglie Paola per aver contribuito alla realizzazione di questo volume aiutandoti e supportandoti…….per entrambi un caro saluto.

Luigi Rimoldi, 1 agosto 2018

Buonasera Comandante, ho appena finito il suo libro Assalto all’Europa, bello e coinvolgente. La descrizione del piano di invasione di fa “vedere” le armate, le squadriglie aeree e le flotte in movimento, commovente la parte con don Primo e la determinazione dei piloti dopo aver sentito l’inno nazionale. Interessanti le note storiche, leggendole le rivivevo ancora. Quindi qualcuno o qualcosa alla fine interferi rovinando quel piano pazzesco!! Grazie e ancora tanti saluti.

Cinzia, 21 luglio 2018  

Che dire due libri affascinanti che fanno sognare chi come me, ha la passione per il volo.

Federico, 28 maggio 2018  

Cosa dire. Ho letteralmente “divorato” entrambi i libri. Il modo in cui sono scritti e tutte le avventure dei protagonisti, le ho vissute proprio come fossi stato lì con loro! Sono diventato amico di Marx, Lenin, Molotov e di tutti gli altri piloti del mitico 101°!!! Con quel senso di rispetto e timore del Comandante Stalin… Insomma, questo per dire che mi sono sentito veramente parte di quella grande famiglia che è il 101°!!! E da professionista nel settore, ho davvero ritrovato quella goliardia, unita a quella fratellanza immensa ma anche a quel grande senso del dovere e d’impegno continuo, che gli uomini dell’Aeronautica Militare, ogni giorno, col loro lavoro, ci offrono, rendendoci orgogliosi.

Grazie quindi Flavio, per questi due libri davvero fantastici! È dai tempi di Richard Bach, che non leggevo avventure così avvincenti. Dico davvero. Grazie di cuore e… aspettiamo il prossimo!!!

Domenico Marchi, 18 aprile 2018

“Buon Volo Maggiore” e “in bocca al lupo Maggiore” sono 2 libri che non possono mancare nella libreria di ogni appassionato di volo ma anche di un una bella narrativa. Ho letto entrambi i libri 2 volte, ed ogni volta è come essere seduto in tandem sul G91T assieme al Com.te Babini. Non mancano alla fine del testo i riferimenti tecnico specifici della strumentazione e/o delle terminologie utilizzate nel testo. A quando il terzo libro Comandante?

Giacomo, 23 gennaio 2018

Bellissimo libro, racconta momenti di vita di reparto perlopiù sconosciuti a chi non ha avuto modo di vivere tale esperienza. Forse era un’aeronautica diversa da oggi, si volava di più e vi erano in gioco equilibri diversi. Erano gli anni in cui centinaia di G e di spilloni erano operativi e tutti avevamo modo di vederli e sentirli volare quotidianamente. Questo forse avvicinava di più le persone al mondo del volo… Leggere racconti di vita di reparto di quegli anni, per un appassionato, è davvero un gran bel regalo che Flavio, mi permetto questa confidenza, ci fa. Scritti magistralmente. Grazie Comandante!

Davide, 16 gennaio 2018

Ho appena terminato di leggere “In bocca al lupo, Maggiore” acquistato qualche giorno fa per curiosità in quanto attratto dalle “anticipazioni” con suoi post su Facebook. Le faccio i miei complimenti per il testo e da appassionato di volo e pilota vds “della domenica” ho sognato ad occhi aperti e mi ha trasmesso quella passione che forse solo chi prova il volo può capire. Sono stato un bimbo sognatore con gli occhi al cielo e invidio con ammirazione la sua esperienza come pilota da caccia. Complimenti ancora e cercherò “Buon volo, Maggiore” al più presto: sicuramente non ne rimarrò deluso.

Marta, 15 gennaio 2018

Ho letto questo libro spinta dalla curiosità di capire la vita di un pilota militare. Mi ha emozionata e divertita. Vorrei ci fosse un seguito!

Giuseppe Martucci, 4 dicembre 2017

Ho appena finito di leggere questo bellissimo libro, molto diverso da tutti quelli che ho letto fino ad ora a tema aeronautico e sono veramente tanti. L’autore con questo modo romanzato e l’originalità dei nomi dei protagonisti dei racconti incuriosisce e coinvolge il lettore, sia nelle missioni in volo che a terra. Consiglio vivamente a tutti di leggere questo libro, comprensibilissimo anche a chi di volo non sa niente. Grazie Maggiore per avermi dato la possibilità di “VOLARE” le TUE missioni.

Mario, 5 novembre 2017

Ho letto il libro, tutto d’un fiato, e posso dire che è semplicemente stupendo! Grazie all’autore per permetterci di sognare ad occhi aperti attraverso i suoi ricordi e le sue parole! Un libro imperdibile per gli appassionati del mondo dell’aeronautica militare. Consigliatissimo!

Michele, 19 settembre 2017

Un libro avvincente e mai troppo tecnico che coinvolge anche il lettore meno esperto e capace di trasmettere l’ebrezza di volare a bordo di un caccia, ma anche di far conoscere il duro lavoro e il continuo addestramento necessario in caso di un improvviso attacco. Un libro consigliato per ogni appassionato di volo, in particolare per gli amanti della cultura aeronautica.

Dennis 17 settembre 2017

Ma cosa dire, per uno che avrebbe dato l’anima per sedere in quella “sedia” magnifica chiamato Martin Baker, e per avere avuto per tanti anni sopra la capoccia i caccia della nostra aeronautica e non solo, trovo che l’idea del Comandante Babini di narrare le vicende dei reparti di volo – e nel suo caso del 101° Gruppo dell’8° stormo di Cervia – sia stata meravigliosa, anche se messa in forma un pò romanzata personalmente mi ha preso molto. Da terra mi sembrava di rivivere quegli anni magnifici sempre col naso all’insù per individuare i reparti che si apprestavano al poligono. La lettura scivolava che era un piacere. Belli, interessanti entrambi e poi, nota positiva, le spiegazioni a fondo pagina relative ai gruppi di volo e la terminologia, che aiuta chi forse di aeronautica non si intende molto. Complimenti Comandante, avanti col terzo volume, un carissimo saluto, Dennis

MANFREDI BELLUCO, 9 settembre 2017  

Per tutti coloro, io per primo, che non hanno potuto vivere per davvero questa meravigliosa avventura, questi libri hanno la capacità di “farti toccare” i tanti sogni fatti di volare, le speranze che hanno abbellito la nostra gioventù. Questi libri di Flavio (mi permetta di chiamarlo così) si leggono veramente di un fiato e non senza un po’ di rimpianto.

Roberto, 26 luglio 2017  

Letti entrambe i libri di Babini. Ottima lettura, piacevole, scorrevole, goliardica al punto giusto. Sicuramente diversa da quanto letto finora del genere aeronautico. Grazie Maggiore!!

Alberto Tedeschi, 17 luglio 2017  

Mi ricordo ancora i G91 della PAN ad Aviano…ero piccolo ma l’incrocio me lo ricorderò per tutta la vita. Da noi, su a Riva del Garda, passavano molti F104 di Villafranca altezza casa… era tutta una corsa per vederli !! Ti ringrazio ancora e ti faccio i complimenti perché molti ricordi di volo sono riportati con fedeltà e passione nei tuoi libri…un vero regalo di grande generosità per tutti noi e per le future generazioni! BRAVO Maggiore!

Manfredi Belluco, 28 maggio 2017

Chi crede che questo libro di Flavio Babini sia una sorta di diario di una vita passata tra le nuvole, dovrà rivedere tale giudizio, perché si tratta, e mi si passi il giudizio, di un vero e proprio libro di avventure. Strutturato con gli opportuni adattamenti, non sfigurerebbe accanto ad un racconto di Wilbur Smith che amo in modo particolare: “Un’aquila nel cielo”. Doti narrative indiscutibili che ti fanno abbassare il tettuccio e volare. Un mix perfettamente calibrato di humor e realtà operativa mai pedante, anzi…! E come dicono i francesi: à la prochaine!

Luca Pulvirenti, 14 maggio 2017  

Un libro che si fa leggere tutto in un fiato. L’autore per la sua grande capacità descrittiva è riuscito a catapultarmi, con mio grande piacere ed entusiasmo, in mezzo al glorioso 101° Gruppo Volo della nostra benemerita Aeronautica Militare, quando ancora il 101° si trovava d’istanza alla Base Aerea di Cervia, facendoci quindi rivivere un momento storico caldo ed intenso. La lettura è avvincente e scorrevole. Riesce ad unire descrizione tecniche e momenti goliardici tra i piloti del Gruppo. Un libro coinvolgente su tutti i punti di vista che ci fa rivivere i mitici voli del meraviglioso G91 Y, anche detto “Yankee”. Faccio i miei complimenti per l’ottimo lavoro all’autore Magg. Flavio Babini e mi auguro di avere modo di leggere un altro suo nuovo libro. Nel mentre inizierò a leggere pure il primo dei suoi capolavori “Buon volo Maggiore”. Un grazie a Flavio per averci regalato questi due libri di pura e sana aeronautica ed… “in bocca al lupo”!

Lucio Bortoletti, 13 maggio 2017

A quando il seguito? Bello il mix equilibrato che non si abbandona mai ai tecnicismi, alla retorica dell’arma o alla nostalgia dei ricordi e ti fa cogliere lo spirito azzurro da chi l’ha interpretato e riesce a portarti sia dentro la cabina che nel contesto esterno della vita di un gruppo degli anni settanta-ottanta durante la Guerra Fredda. Forza, facci sognare ancora!

Sim1, 5 marzo 2017

BELLO! L’unica cosa che ci deve mettere il lettore, è un minimo di passione per il volo. A tutto il resto ci ha pensato l’autore! L’ho trovato vivace ed appassionante. Molto scorrevole anche nelle sezioni dove si addentra un po’ sul tecnico. Inoltre si capisce bene che chi scrive ha davvero vissuto quelle esperienze e a me questa cosa piace molto.

Marco Fantinel, 2 marzo 2017  

Ho letto entrambi i libri…beh, che dire, riuscivo a leggere e contemporaneamente a visualizzare tutto quello che i vari protagonisti vivevano all’interno dei loro velivoli, vivere la vita all’interno di un gruppo della nostra aeronautica…vivere il mio irrealizzato sogno. Spero che Flavio abbia voglia di continuare a farmi vivere il sogno in un ulteriore suo scritto!

Stefano, 28 febbraio 2017  

Che dire…ho letto entrambi i libri…semplicemente fantastici. Ti fanno entrare direttamente dentro una base operativa dell’Aeronautica Militare, te ne fanno respirare l’atmosfera, capire molti aspetti e poi, una volta saliti a bordo, si decolla letteralmente assieme ai protagonisti di queste bellissime storie. Davvero complimenti comandante Babini…da consigliare vivamente agli appassionati di aerei…e non solo!!!

Paolojet-a1f-34, 18 febbraio 2017

Che dire, rinnovo i complimenti al caro Flavio, persona squisita che ho avuto il piacere e l’onore di conoscere di persona. Questo romanzo mi ha trasmesso e fatto provare tante emozioni, tra le quali la più importante che è stata quella di volare. Quindi a conclusione dico, Ben Fatto Maggiore!!!

Giorgio Lizzeri, 18 febbraio 2017  

L’autore è riuscito a coinvolgermi completamente tra i piloti del 101. “In Bocca al Lupo Maggiore” trascina il lettore appassionato nella vita di tutti i giorni del Gruppo, dalle attività operative alla goliardia animata dal carattere dei Piloti, dalle loro passioni e del loro convivere quotidiano. Chiaramente non manca un po’ di disciplina ma è il minimo che ci si aspetti in un Gruppo Caccia AM. La lettura è scorrevole, piacevole, semplice: alla portata di tutti. Questo è sicuramente uno dei pregi del testo (ho letto anche il Libro precedente) che non risulta mai pesante e noioso. All’autore esprimo tutti i miei complimenti per l’ottimo lavoro. Auguro a Flavio di proseguire con la stesura di nuovi Libri per noi appassionati di Aeronautica e, se posso esprimere un desiderio, come ex partecipante, non vincente, alle selezioni del Corso Falco IV, nonché sarebbe un’idea malvagia quella di un Libro che ripercorra la vita dell’allievo. Grazie.

Carlo D’Errico, 5 febbraio 2017  

Ho letto i commenti espressi dai lettori e mi trovano concorde. Ammirevole la capacità dimostrata nel porgere argomenti difficili e tecnici in modo semplice e comprensibile a chiunque, pur non mortificandoli con eccessiva esemplificazione. Merito della grande padronanza del lessico. Magistrale poi la coniugazione della disciplina e della competenza tecnico professionale dei personaggi con lo spirito goliardico e canzonatorio dei Reparti dell’Aeronautica Militare, ossimoro apparente ma inesistente. Non concordo sulla “brama” descritta dai lettori nella voglia di voltare pagina per “vedere come va a finire”, io ho centellinato la lettura come un buon bicchiere di cognac. Bravo Flavio, spero di leggerti ancora in un prossimo tuo lavoro.

Stefano Bonacorsi, 10 gennaio 2017

Uno dei pochi libri che ho letto veramente di getto! Sono stato costantemente avvolto dalla curiosa frenesia di sapere cosa sarebbe successo voltando pagina. Un libro che racchiude in sé un turbinio di emozioni e che sa essere in certi frangenti anche commovente (è riuscito infatti a strapparmi qualche lacrima!). Un libro che consiglio vivamente di leggere!!! Grazie Flavio, ma soprattutto BRAVO!

Giuseppe Lamberti, 30 dicembre 2016

Libro veramente piacevole e accattivante, consigliabile anche a chi non è propriamente un esperto di volo, l’autore riesce a unire descrizioni tecniche a momenti esilaranti, come il volo con il prete, notoriamente iettatore, dove riesce a far vivere al lettore l’ebbrezza del volo militare con le sue criticità, e la descrizione appassionata dei luoghi visti dall’alto. Veramente coinvolgente la descrizione dell’avaria di bordo seguita dall’intervento della difesa aerea per prestare soccorso… Ridendo e scherzando fa comprendere al lettore la vera essenza dell’Aeronautica Militare degli anni 80… ma attuale anche oggi.

Giuseppe Lamerti, 28 dicembre 2016

Ti siedi comodamente su una poltrona e in un attimo ti ritrovi a vivere in una base dell’aeronautica, in piena Guerra Fredda, le emozioni che provava un pilota militare dell’epoca, non solo il volo militare in sé, ma anche la quotidianità della vita di reparto, insieme a uomini con nomi di statisti sovietici tanto diversi tra loro, con i loro difetti e le loro debolezze, ma tutti uniti dallo spirito di gruppo nel compiere la loro missione con professionalità… “Buon volo, Maggiore” e “In bocca al lupo, Maggiore” sono a mio parere due splendidi libri che trasmettono al lettore, appassionato o meno, attraverso momenti esilaranti (incubo… la barca rosa a pallini rossi) e momenti drammatici, trattati con cura del dettaglio tipici del professionista (il volo a bassa quota tra le gole degli appennini), la comprensione di un mondo sconosciuto o semplicemente agognato da molti.

Paolo Mossa, 17 dicembre 2016  

E’ sempre difficile trasmettere un’emozione attraverso le parole. Anche in questo caso, com’è inevitabile nel descrivere le sensazioni del volo, il compito non era facile. Ma il risultato merita di certo. Scoperto per caso (mai troppa la comunicazione su questi argomenti), ho divorato questo mix di verità romanzate immerso in ognuno dei momenti come riuscissi a viverli da dentro, come fossi parte attiva dello stesso gruppo. E’ un racconto di uomini, e di emozioni uniche, ma che parlano a tutti. Non si parla di macchine, nessun dettaglio tecnico fine a se stesso. Piuttosto, anch’esse sempre descritte come componenti di un’unica grande famiglia, attraverso l’emblema che più comunemente la rappresenta, e che ce la rende più nota con il nome di Frecce Tricolori. Beh qui però non si parla di quell’emblema, di Frecce Tricolori. Si raccontano piuttosto i piloti uomini. Esempio unico di passione, valori, ed un irreprensibile senso di appartenenza al proprio Gruppo, il 101°, al di fuori dei riflettori. Arriva a noi tra le parole dell’autore, per trascinarci nella naturalezza con la quale vivono la loro passione, un gruppo di tredici uomini che, nella consapevolezza del loro ruolo, interpretano la loro quotidianità al di fuori della routine, con un mix di goliardia, spensieratezza (almeno apparente) ed inesauribile propensione ad esplorare l’infinito, con l’eterna capacità di stupirsi e di stupirci ogni volta che son lassù. Grazie all’autore per la possibilità di farci vivere quello che c’è dentro certe sensazioni, quello che non si vede. Un sogno, per tanti.

m.lampo13, 12 dicembre 2016  

Un caloroso grazie all’autore che suscita nel lettore il desiderio della fierezza di volare ed addestrarsi per la protezione del territorio della propria famiglia. Scrivere può essere più convincente e seduttivo del volo stesso: esempio del sorvolo di Venezia con perplessità seguite da complimenti. Mai 2 senza 3, si attende anche il prossimo libro di Flavio Babini.

Fiorenzo, 5 dicembre 2016  

Scrittura fluida e molto piacevole. Non il solito libro di aviazione, ma racconti che fanno ben vivere il gusto del volo, unitamente ai tratti goliardici che rappresentano la vita di un Gruppo volo operativo. I richiami alle nostre origini poi sono veramente utili per fare memoria. Spero vivamente che il Comandante Babini possa farci sognare con altri scritti. Allora a presto leggerli!

Alessandro, 25 novembre 2016  

Un libro che per noi “appassionati” del volo e, per quel che mi riguarda, ancor più del “volo militare” (e ne siamo tanti), non può mancare! Interessante per comprendere come i gruppi di volo degli anni ’80 volavano e anche per immergersi in quel periodo storico permeato dalla cd. “Guerra Fredda”. Essendo poi oggi in pieno periodo di neo-guerra fredda diventa attuale la tensione che si viveva allora… Un plauso all’autore per il modo in cui racconta e con la speranza che ci faccia nuovamente sognare di volare su una di quelle splendide macchine!

Stefano, 6 novembre 2016

Ottimo libro veramente scritto con il cuore e la passione. Veramente fa rivivere i momenti che si respirava all’epoca all’8 stormo di Cervia, complimenti non vedo l’ora che escano altri libri di Babini ottimo lavoro!!

Renato, 28 ottobre 2016  

Libro ben scritto, avvincente, divertente e che si legge tutto di un fiato. Scorrendo le pagine si capisce chiaramente che l’autore ha vissuto da protagonista tutto ciò che scrive, e riesce mirabilmente a trasmettere la passione e l’entusiasmo che hanno condotto la sua vita. Flavio Babini si appresta a diventare un punto di riferimento nell’editoria aeronautica italiana.

Elena, 28 ottobre 2016  

Entrambi i libri “Buon volo Maggiore” e “In bocca al lupo Maggiore” fanno volare in alto i sogni di chiunque li legga. Scrittura ricca di emozioni, molto ben raccontata, semplice e strabiliante allo stesso tempo. Consigliati vivamente.

Davide Mattiuzzo, 27 ottobre 2016  

Bello, avvincente e divertente. Difficile staccarsi dalla lettura. Mi piacerebbe leggere anche il primo…

Giuseppe, 26 ottobre 2016

Terminato di leggere anche il secondo libro. Molto ma molto appagante: prue, quote, riferimenti, bbq, tutti gli ingredienti per un buon pane per i nostri denti… e poi con lo Y come protagonista ha tutto un altro sapore!! Complimenti Com.te, e ora non mi resta che attendere il terzo!!

Pasquale Albano, 9 ottobre 2016  

Penso d’essere stato tra i primi ad averlo comprato e l’ho letto tutto d’un fiato. Grazie per averlo concepito e realizzato. Non ho note da evidenziare. Sono contento d’aver conosciuto di persona l’autore e molti dei personaggi che, sotto mentite spoglie, sono stati menzionati. Grazie Flavio per averlo realizzato e mi prenoto per il prossimo.

Mauro Bezzi, 8 ottobre 2016  

Grazie mille, Flavio, per avere scritto un libro così divertente e facile da leggere, anche per chi come me non è un lettore. Io ho sognato di fare il pilota, ma comunque ho vissuto un anno all’aeroporto di Cervia, ed ho avuto la fortuna di conoscere qualche pilota. Magari qualcuno è anche protagonista di qualche tuo racconto! Il libro è bellissimo anche per chi non conosce gli aerei, non essendo troppo tecnico, e le parole o termini tecnici, sono spiegati molto bene a parte. Io l’ho letto in tre giorni, poi l’ho riletto, alcuni racconti anche più volte, ed è sempre più avvincente. A volte ti senti veramente in cabina, anche se non ho mai volato su un jet militare, con un po’ di fantasia…… Grazie ancora! A quando le prossime avventure?

Andrea Mack, 8 ottobre 2016

Un grande libro, che proietta nelle atmosfere goliardiche dei gruppi cacciabombardieri. Per chi ha avuto l’onore di viverlo, anche se marginalmente, ritroverà nelle pagine quelle stesse sensazioni, e spirito di corpo, sempre uguali nei tempi.

Giorgio, 12 settembre 2016  

“Missione compiuta” direbbe Lenin!!!!

Ho letto tutte e due i libri e sono molto entusiasmanti, almeno per me che sognavo di diventare pilota.

Ho preferito di più In bocca al lupo Maggiore perché riporta anche passaggi tecnici che mi hanno fatto sentire seduto dentro il Tango…

Grazie Flavio!!!

Stefano, 8 settembre 2016  

Un libro gentile, genuino come pochi e adatto a tutti, appassionati e non. Paesaggi ed emozioni descritte con molta pazienza, mettendo a proprio agio anche i meno esperti. Panorami e situazioni descritte con attenzione al punto che la fantasia non fa nessuna fatica ad immaginare le situazioni descritte. L’autore non fa cenno alle fatiche, alle privazioni, alle lontananze da casa che il divenir pilota ha comportato. Un grazie x aver aperto una piccola finestra attraverso cui sbirciare in un mondo all’apparenza irraggiungibile.

Marco Carboni, 31 agosto 2016  

Un libro che inchioda il tuo sguardo alle pagine, facendoti dimenticare che ora è. Una testimonianza della professionalità dell’Aeronautica Militare Italiana e degli aspetti umani dei piloti in un contesto storico particolare. Bellissimo libro.

Andrea Callegari, 23 agosto 2016  

Il libro è davvero entusiasmante, almeno per me che negli anni in cui l’autore fa riferimento, vivevo sognando una carriera nell’ Arma azzurra. Sembrava di rivivere quei momenti da adolescente, vissuti lungo la perimetrale di un aeroporto militare, a cercare di “spiare” il più possibile la vita degli aviatori…i movimenti degli aeromobili all’interno della base, i decolli gli atterraggi ed i sorvoli…cercando di immaginare le emozioni di un pilota che porta in volo delle macchine eccezionali. Grazie dunque a Flavio per aver voluto condividere questi racconti. Naturalmente spero di poter leggere altre e nuove storie come queste al più presto!

Nico R. 27 luglio 2016

Complimenti! Piacevolissima lettura, ancor più di “Buon volo Maggiore” (che comunque mi son poi riletto…). Gradevole prosa e semplicità di lettura “a tema”, con il giusto mix di tecnica volo & sana goliardia. Immaginare il volo con “il don” è stato bello e facile, poi mancando gli scongiuri…… Condivisibili pure alcune riflessioni religiose-geopolitiche, esposte con saggezza e semplicità e, non di meno, più comprensibili di pompose tesi di “maestrini” un tanto al kilo……specialmente di questi tempi 🙁 Che dire, attendo con fiducia la pubblicazione di “In xxxx alla balena, Maggiore!”.

Nico R.

PS “interessante” scoprire che stavo “sotto” alcune delle rotte d’addestramento…….BGY e P.T.Cellina Meduna, ove ricordo (da Sequals) il “suono” del GAU-8 Avenger degli A10 di Aviano, incominciavano alle 12 ed alle 13 erano ancor lì a sparare……i G91Y mai visti, forse che volavate fin troppo “down” ?

Mauro, 26 luglio 2016

Io ho sempre sognato di volare, ho vissuto un anno all’8° stormo e leggere questo libro mi ha fatto rivivere momenti molto belli per un appassionato di aerei. L’ho letto tutto d’un fiato, e in qualche racconto ho sognato di essere in cabina col pilota. Bello veramente, leggero e nello stesso tempo avvincente. Complimenti, non vedo l’ora che esca qualcosa di nuovo!

Giorgio, 15 giugno 2016

Caro Flavio, ho letto i libri. “Buon volo Maggiore” l’ho letto dopo cena durante il campionato italiano a Varese, “In bocca al lupo, Maggiore” l’ho letto in poche sere, di seguito al primo. Con il primo ti sei scaldato e col secondo hai dato tutta manetta! Mi sono divertito moltissimo nella lettura e non ti nascondo che alla fine di qualche capitolo ero un po’ affaticato perché mi sembrava di aver volato veramente la missione in quanto i posti che citi li conosco molto bene praticamente tutti per averli sorvolati spesso. Grazie per avermi regalato qualche sera di bei voli col G91Y. I libri sono scorrevolissimi e senza ripetizioni, da leggere! Quando scrivi il terzo? 🙂

Isabella Pavel, 11 giugno 2016

Ho volato insieme a loro…che dire? Se non potete immaginare una vita in cui la perfezione è obbligo e l’errore proibito, immergetevi nel mondo dei piloti del 101° gruppo. Un insieme di anime innamorate dell’altitudine che giorno dopo giorno osano, si alzano, sfidano situazioni limite e risaltano nei cieli, vi proporrà l’opportunità di ingannare il tempo e lo spazio portandovi nella loro dimensione, lì dove l’intrigo di un ragionamento supersonico e il mistero di un sogno velocissimo non lasciano tregua. Un libro che investe di emozioni, follie, umorismo e serenità ad alta quota.

Guido Guida, 22 marzo 2016

Personalmente mi sono molto divertito a leggere il libro, la lettura mi ha appassionato, mi ha incuriosito, la lettura è molto fluida non pesante, trasmette emozioni e ti fa volare veramente con la fantasia, leggendo le storie del 101° gruppo un pizzico di sana invidia mi prendeva, ringrazio l’autore e la casa editrice di aver stampato queste bellissime storie di vita aeronautica realmente vissuta, un grazie a tutti voi.

P.S. piccola nota personale: ho conosciuto l’autore in chat, è una persona disponibile, cortese e gentile come da vero Comandante di Gruppo, perché lo è stato

Christian89v, 3 marzo 2016

Acquistato assieme al primo libro, uscito anni fa. L’Autore ha saputo trasmettere le vicende quotidiane, positive e non, di un gruppo di piloti da caccia. L’intreccio dei racconti di questi valorosi uomini si riflettono sulla vera vita da Reparto dell’A.M., costellata da spirito di gruppo, professionalità ed un pizzico di goliardia. Specialmente in quest’ultima opera torna a volare fra le righe il mitico “Yankee”, con il quale Flavio ci delizia grazie alla sua duratura esperienza aeronautica. Osare ad immaginare non è mai stato così semplice: la lettura, non necessariamente tecnica, coinvolge e affascina capitolo dopo capitolo… Personalmente ho apprezzato l’opera per avermi dato modo di conoscere una parte di storia d’altri tempi, quando ancora non era iniziata la mia passione aeronautica. E’ proprio il caso di dire “Missione compiuta Flavio…Alla prossima!” Buona lettura a tutti

Giorgio Berlot, 29 febbraio 2016

Attenzione, tenere lontano dai bambini se non volete che venga loro la voglia di volare, magari da militari. Avendola avuta, so che di questo malanno non si guarisce, QUESTO LIBRO CREA DIPENDENZA.

Viola Viola, 19 febbraio 2016

Mi piace perché l’EMOZIONE che hai creato fa esplodere anche l’azione che meglio fa apprezzare la vita di ogni giorno. GRAZIE FLAVIO.

Gabri IlBlasco 18 febbraio 2016

Il libro mi è arrivato ieri pomeriggio, in serata avevo divorato già 70 pagine…davvero complimenti all’autore e alla sua capacità di farci immaginare di essere in cabina con i protagonisti…e grazie anche x la dedica iniziale “dedicato a tutti coloro che hanno sempre sognato di volare”

Pierpaolo, 8 febbraio 2016

Non è mai facile scrivere della vita in aeronautica, si rischia di cadere sul tecnico e perdersi tutto il pubblico generalista, Flavio Babini sembra aver trovato un ottimo cocktail: mischia famigerate leggende aeronautiche con la realtà storica, personaggi inventati con veri piloti, un’attenta descrizione della natura del centro Italia con la minuziosa descrizione del volo sullo Yankee. Così anche chi non ha vestito in azzurro può immaginarsi a bordo di un caccia-bombardiere-ricognitore, capire cos’è una TACEVAL e riconoscere luoghi e leggende lontani nella memoria. La presenza del G-91Y (ma anche T) è il quid pluris di questo libro, nel primo dello stesso autore il lettore più esperto in aeronautica si trovava in qualche modo “spaesato” dalla finzione dell’F-16, qui invece tutto fila liscio, appare più vivo e realistico. E’ un libro che non può mancare nella biblioteca di chi ama la nostra Aeronautica e desidera leggere qualcosa di interessante e divertente. Se poi avete vissuto in Romagna non potete proprio perderlo… Il libro è un crescendo di emozioni, dai primi capitoli più introduttivi si passa presto al volo e, a quel punto, vi sarà impossibile lasciarlo fino all’ultima missione veramente mozzafiato!